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Archivio mensileLuglio 2018

Formazione finanziata per imprese

La competitività delle impresa dipende dalla capacità di gestire la trasformazione digitale e l’innovazione imprenditoriale, anche attraverso la formazione costante e regolare del tuo personale.

Unieolie attraverso l’Universitas Mercatorum, l’Università delle Camere di Commercio, e l’Università Telematica Pegaso, gruppo leader nella formazione universitaria telematica, accompagnano attraverso un’offerta dedicata di servizi di formazione e aggiornamento di facile fruizione perché disponibili online nella rivoluzione digitale con progetti di formazione e consulenza.

La formazione può essere anche gratuita, perché finanziabile attraverso le risorse dei fondi interprofessionali.

I vantaggi per l’azienda sono molteplici:

copertura totale dei costi;

  •  formazione di tutto il personale indipendentemente dal ruolo e dal livello di inquadramento;
  • totale libertà nella scelta degli argomenti corsuali;
  • possibilità di progettare percorsi di formazione personalizzati e coerenti con le proprie necessità;
  •  massima disponibilità e flessibilità di tempo attraverso la modalità di formazione online;
  • utilizzo del credito di imposta per la formazione, previsto dalla legge di Bilancio 2018 nel settore delle tecnologie Industria 4.0.

Se vuoi maggiori informazioni sull’offerta didattica e su come utilizzare i fondi interprofessionali per finanziare la Tua formazione, invia una mail a: info@unieolie.it 

La sessione di laurea a Messina presieduta dal Rettore

Proseguono le sedute di laurea della Università Telematica Pegaso, nel prestigioso Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni di Messina.

Domani, mercoledì 18 luglio, la Commissione sarà presieduta dal Rettore, Prof. Alessandro Bianchi, già Ministro delle Infrastrutture e già Rettore della Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Il Sindaco della Città Metropolitana di Messina, ad inizio della seduta di laurea, alle ore 9.30, rivolgerà un indirizzo di saluto e di augurio a tutti i laureandi.

Lunedì parte a Messina la sessione di laurea estiva

Università Telematica Pegaso, da lunedì al via la sessione di laurea ordinaria estiva

Le sedute di laurea si svolgeranno nella prestigiosa sede del Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni

Saranno 550 gli studenti universitari che a Messina, da lunedì 16 luglio 2018, sosterranno gli esami di laurea per la sessione ordinaria estiva dell’anno accademico 2017/2018.

Le sedute di laurea si svolgeranno nel prestigioso Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni in Corso Cavour, sede della Città Metropolitana di Messina.

Tra i Presidenti delle commissioni di laurea, il Rettore dell’Università Telematica Pegaso, Prof. Alessandro Bianchi -già Ministro dei Trasporti e già Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria- e l’ex Segretario Generale della Cisl, Prof. Raffaele Bonanni.

Il notevole incremento delle iscrizioni registrato in questi anni è il riconoscimento della mission UniPegaso: offrire, grazie ad una pedagogia innovativa e ad una vocazione market-oriented, una formazione di qualità, flessibile e connessa alle nuove esigenze della società globale e di un mercato del lavoro  in rapidissimo cambiamento.

 

Università, perché il pubblico perde e il privato vince

di Paolo Mandarà

05/07/2018

Mentre l’ateneo guidato da Micari ha ridotto al minimo i motori trasformando il futuro in un punto interrogativo, l’università privata incalza. Intervista a Calogero Di Carlo, coordinatore delle sedi nazionali di Pegaso

Cita Giovanni Falcone per incitare i giovani a muoversi, a credere nel merito, a lavorare sulle potenzialità ancora inespresse: “Bisogna avere fiducia nelle proprie idee e farle camminare sulle proprie gambe”. Calogero Di Carlo, coordinatore delle sedi nazionali di Pegaso, conosce bene le difficoltà di imporsi delle nuove generazioni e, dall’alto della sua competenza e del suo ruolo, prova ogni giorno a offrire strumenti innovativi e al passo coi tempi, ad aprire varchi e prospettive nel mondo del lavoro.

La Pegaso vanta in Italia 70mila iscritti. L’Università di Agrigento, al centro della nostra inchiesta di martedì scorso, circa 600. Il loro futuro traballa, come le sorti di un Consorzio che deve a Palermo, l’ateneo di riferimento, qualcosa come 12 milioni di euro. Il rettore Micari ha ridotto al minimo i motori e adesso il futuro è un enorme punto interrogativo. Come per molti altri poli universitari, nati con l’idea di decentrare l’offerta formativa e raggiungere più studenti, ma che spesso hanno finito per trasformarsi in macchine mangiasoldi, dove prevale la cattiva gestione: “Il sistema universitario, quello pubblico, versa in uno stato comatoso – analizza Di Carlo – Una volta godeva di ottima salute, adesso la crisi finanziaria e una progettazione un po’ miope lo sta facendo soffrire. E, come ad Agrigento, i nodi vengono al pettine”.

“Secondo me è un problema di organizzazione, di logistica – argomenta Di Carlo -. Di uffici troppo grandi che sono stati creati per mettere dentro più gente possibile. Creare sedi universitarie decentrate è stata un’idea lungimirante, perché poteva dare a tutti i giovani la possibilità di studiare, anche a coloro che vivono distanti dalle grandi città. Ma bisognava essere più bravi nell’organizzazione e meno spendaccioni nella gestione. Oggi, alla Pegaso, bastano 3 o 4 persone per portare avanti un ufficio, non trenta come nelle università residenziali”.

Il concetto stesso di decentramento pare obsoleto di fronte all’incedere dell’università online. Che è tascabile, multitasking, pronta all’uso. E soprattutto, si trova ovunque: “In Sicilia apriremo 2 o 3 nuovi sedi – spiega Di Carlo – ed entro l’anno accademico 2018-19 arriveremo a oltre 100 sedi in Italia (attualmente se ne contano 74, ndr). Agrigento, Enna e Trapani sono le zone che ne hanno più bisogno, perché le più difficili da raggiungere. La viabilità in Sicilia non è propriamente sviluppata e ne paghiamo ogni giorno le conseguenze”.

Oggi le opportunità offerte dalle università private residenziali e dalle telematiche sono identiche: “Sia nell’ambito degli sbocchi lavorativi, che del percorso di studi affrontato. La nostra è una didattica interattiva – racconta Di Carlo – Bisogna dare ai giovani ogni opportunità. Una scelta fra pubblico e privato? Dipende dalle facoltà, dagli indirizzi… Noi diamo un’ampia gamma di soluzioni, abbiamo investito tanto sul territorio e sui suoi bisogni, siamo decisamente al passo coi tempi. Direi che i tempi li abbiamo quasi superati, grazie all’impegno del nostro presidente Danilo Iervolino, che è un vero picconatore del web. Di notte produce le idee, di giorno le materializza. Non siamo elefanti, ma ci muoviamo di continuo. La nostra è una formazione dinamica”.

Parlando di lavoro, il coordinatore di Pegaso non si fa trovare impreparato. “Stiamo promuovendo progetti, accademie, corsi per certificare i vecchi mestieri. Cerchiamo di formare anche i futuri imprenditori, perché nella vita non si può diventare sempre avvocato o notaio. Arriveremo con una piattaforma che erogherà formazione in sette lingue e abbiamo il 69% delle quote di Unimercatorum, il primo modello di università pubblico-privata creato assieme alle Camere di Commercio. Penso possa essere un ottimo esempio, da concretizzare anche in Sicilia, per non far morire le università distaccate. E’ un segnale che qualcuno, spero, riuscirà a cogliere”.

Nuovo Corso GDPR

il 25 maggio 2018, è entrato in vigore il nuovo GDPR,. Genera/Data Protection Regulation (Regolamento VE 2016/679).  (Scheda del corso )

A tal proposito l’Università Telematica Pegaso ha istituito presso la facoltà di Giurisprudenza la I^ edizione del Corso di formazione specialistica per DPO (Data Protection Officer) – norma UNI 11697.

L’attività di indirizzo, organizzazione, di monitoraggio e di coordinamento generale del corso è affidata al Responsabile scientifico del Corso, Prof. Avv. Michele Iaselli

Il corso di alta formazione per Data Protection Officer ha l’obiettivo principale di far acquisire al partecipante le conoscenze e le competenze generali per svolgere il ruolo di Data Protection Officer (DPO) o Responsabile della protezione dei Dati (RPD), come previsto dal Regolamento UE n. 2016/679.

Il DPO è designato in funzione delle qualità professionali, in particolare della conoscenza specialistica della normativa e delle pratiche in materia di protezione dei dati, e della capacità di adempiere ai propri compiti. Tale figura, di alto livello professionale, può essere un dipendente del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento oppure adempiere ai suoi compiti in base a un contratto di servizi e quindi può essere un libero professionista.

In base all’articolo 37, primo paragrafo, del Regolamento, la nomina di un DPO è obbligatoria in tre casi specifici:

  1. a) se il trattamento è svolto da un’autorità pubblica o da un organismo pubblico;
  2. b) se le attività principali del titolare o del responsabile consistono in trattamenti che richiedono il monitoraggio regolare e sistematico di interessati su larga scala; oppure
  3. c) se le attività principali del titolare o del responsabile consistono nel trattamento su larga scala di categorie particolari di dati o di dati personali relativi a condanne penali e reati.

Il corso di alta formazione, avente per argomento la gestione della privacy e della sicurezza delle informazioni, è mirato ad impartire le conoscenze teoriche e metodologiche richieste dalla norma UNI 11697 che definisce i requisiti relativi all’attività professionale di soggetti operanti nell’ambito del trattamento e della protezione dei dati personali, ossia la professione intellettuale che viene esercitata a diversi livelli di complessità e in diversi contesti organizzativi, pubblici e privati.

Possono accedere al corso tutti coloro che possiedono i seguenti requisiti alternativi:

  • Iscrizione a ad uno degli ordini professionali di cui all’art. 4, comma 2, DM 2002/2014: ordine degli avvocati, dei dottori commercialisti, dei consulenti del lavoro;
  • Laurea in discipline legali o tecnico informatiche;
  • Dirigente o funzionario della pubblica amministrazione. I requisiti prescritti devono essere posseduti e presentati mediante apposita documentazione alla data di scadenza del termine stabilito dall’apposito bando per la presentazione delle domande.

Il costo del corso è di euro 400 (ai quali si aggiungono euro 50 per spese di bollo) pagabili in 2  rate.

Gli iscritti in convenzione CESD usufruiscono del costo agevolato di  euro 300 (ai quali si aggiungono euro 50 per spese di bollo) pagabili in 2  rate.

Per usufruire della convenzione basta compilare il seguente modulo corredato dalla prevista documentazione

Lipari: info@unieolie.it  – tel. 0909814257